17 gennaio 2006

UN MISSILE D'ALLUMINIO






Nasce verso la fine del XIX secolo quando due vecchie slitte da competizione (chiamate cresta) vengono unite tramite una tavola e alla slitta viene aggiunto un meccanismo di sterzo. Nel corso degli anni le vecchie slitte in legno vengono sostituite da slitte in vetroresina e metallo per sfruttare maggiormente l'aerodinamica.Il bob diventa disciplina olimpica nel 1924 a Chamonix e nel 2002 a Salt Lake verranno assegnate per la prima volta le medaglie anche in campo femminile.
Le specialità di questa disciplina, sono il bob a due e il bob a quattro.
Alla partenza tutto l'equipaggio spinge il bob per circa 50 metri: una distanza che solitamente è coperta in meno di sei secondi e a una velocità di circa 40 km/h, prima che l'equipaggio entri nell'abitacolo.
Il pilota impartisce gli ordini, manovra la slitta ed è l'unico a tenere sollevata la testa durante la discesa. Il frenatore aziona il freno dopo che il bob ha tagliato il traguardo. L'equipaggio del bob a due è composto dal pilota e dal frenatore, nel bob a 4 inoltre vi sono 2 interni che spostano il peso nelle curve per aumentare la velocità.
Il bob è costituito da due parti separate, montate su pattini e unite da una struttura semiflessibile sulla quale si siedono gli atleti. Il bob viene manovrato grazie ad alcune maniglie collegate a una puleggia e a una maniglia posta nella parte posteriore del bob che aziona il freno
Il bob a 2 ha una lunghezza pari circa a 2,70 m ed il peso massimo comprensivo di equipaggio pari a 390 kg; il bob a 4 invece ha una lunghezza di circa 3,80 m ed il peso complessivo di equipaggio non deve superare i 630 kg.
Gli elementi che concorrono al successo nella competizione di bob sono la spinta, la guida e i materiali (bob e pattini).
L'ordine di partenza viene assegnato tramite estrazione in differenti gruppi di merito, determinati dai risultati ottenuti nelle gare di Coppa del Mondo precedenti. Durante i Giochi Olimpici la gara consiste in quattro prove. Vince l'equipaggio che totalizza il tempo più basso al termine delle discese. In caso di parità di tempo, si assegna la vittoria ex aequo. In caso di rovesciamento del mezzo, se tutti i componenti della squadra superano la linea di traguardo all'interno del bob, la prova è considerata valida .
La velocità massima in una discesa può sfiorare i 150 km/h.
foto La Presse s.r.l.

16 dicembre 2005

STREET LUGE, SDRAIATI SULL' ASFALTO A 100 Km ORARI..









Tavola (luge), tuta di pelle, casco e via!

Se si dice che sia un lontano parente dello skateboard, forse, non ci crede nessuno...
Eppure, questo pazzo sport made in U.S.A. è nato proprio dalla stessa idea dello skate: sfruttare un "carrello" e quattro ruote per lanciarsi liberamente giù da strade in discesa.
Nelle gare di street luge, che ricordano molto quelle dello slittino sul ghiaccio, si viaggia sdraiati a 10 centimetri da terra e si raggiungono velocità di 100 km/h: i piedi insieme al peso del corpo, oltre che per girare, sono consentiti ovviamente per frenare la folle corsa.

13 dicembre 2005

IL VENTO TRA LE MANI....!











Windsurf, ovvero tavola a vela. Ovvero l'emozione di volare sul mare sentendosi in armonia con gli elementi, sentendosi un tutt'uno col vento e l'acqua.
Sì, perché è il nostro corpo ad unire e dare forza all'insieme di vela e tavola.
A differenza delle altre imbarcazioni a vela, dove si é in parte "aiutati" dall'attrezzatura nel windsurf il vento si scarica direttamente sulle braccia, sulle gambe, e attraverso di lui passa direttamente ad imprimere il moto alla tavola.
Dal momento della prima planata in windsurf, scatta qualcosa nel cervello, d'ora in avanti ogni soffio, folata, raffica, ovunque siamo, ci farà subito trasalire e sognare…
Windsurf, sogno e follia, gioia e frustrazione… Se c'è uno sport che può coinvolgere fino in fondo, ma che può richiedere allo stesso tempo una dedizione talvolta quasi "monomaniacale", questo è sicuramente il windsurf.
Il windsurf fa risalire le sue origini ai primi anni '70, in California, anch'esso come evoluzione del surf da onda, il padre di tutte le "tavole", dall'idea di continuare a fare surf anche senza onde. Lo stesso impulso che in seguito ha creato lo snowboard ed il wakeboard, solo una curiosità, il primo windsurf fu presentato durante una festa in una villa, ed entrò ufficialmente per la prima volta in acqua… in una piscina!
Grandissimo sport per tutti e per tutte le età.... praticavo il windsurf moltisimmi anni fà, per intenderci, quando ancora si vedevano in mare una miriade di " BIBERONI" come li chiamavamo noi.. (tavole lunghissime e inaffondabili), poi le prime vele tecniche i primi alberi in carbonio, le prime tavolette o placette semi e affondabili..ero giovane e non ho continuato.. perchè preso da altri sport e soprattutto dalla "ciccia baffa"...a vent'anni che vuoi capì....
Il windsurf credo che sia uno dei sport più difficili che abbia mai praticato, forse un giorno ricomincerò insieme a mio figlio...se questo sport gli piacerà....

01 dicembre 2005

SCIARE OGGI.... COME I NOSTRI AVI NORDICI !!










Il Telemark, oltre ad essere il nome della regione norvegiese dove è nato lo sci, è anche la più antica tecnica di discesa risalente intorno al 1860. Si tratta del più antico metodo usato per fare un comodo cambio di direzione con gli sci ai piedi.
Conosciuto anche con il nome di “sciata a tallone libero” è un modo di sciare libero. Infatti questa disciplina permette di sciare in qualsiasi neve, in qualsiasi condizione, anche senza impianti di risalita grazie agli scarponi che lasciano libero il tallone, permettendo allo sciatore di camminare. Per praticare il telemark non esistono regole ben precise.
La flessibilità è uno degli aspetti più importanti del telemark. Nelle curve lo scopo è utilizzare entrambe le punte degli sci, concentrandosi su alluce e mignolo. Non preoccupatevi se gli sci spigolano: la cosa importante è sapere che devono spigolare sul lato a monte e il peso deve essere equamente distribuito nei due piedi facendo pressione rispettivamente sull’alluce anteriore e sul mignolo posteriore. Così facendo lo sci a valle viene a trovarsi in posizione avanzata rispetto all'altro sci e la gamba a monte si inginocchia fino a toccare quasi lo sci stesso.
Lo sci telemark è adatto a tutti coloro che vogliono imparare a sciare in un modo diverso, più impegnativo e faticoso, ma al tempo stesso, anche più grazioso ed elegante.
L'attrezzatura moderna, molto simile a quella antica, si differenzia da quest'ultima per i materiali. Infatti gli antichi sci in legno e gli scarponi in cuoio sono ora sostituiti da prodotti molti simili a quelli per lo sci da discesa. Gli attacchi sono strutturati in modo tale che il tallone sia sbloccato per consentire il piegamento, e lo scarpone, generalmente in plastica, ha la punta più lunga del normale.
Il telemark è recentemente divenuta una specialità olimpica, anche se non ancora molto diffusa.

Ragazzi è veramente una nuova dimensione dello sci, certamente più faticosa, ma vi posso garantire che è divertentissima, stupenda da vedere, e soprattutto per chi ha praticato lo sci da fondo (..ha dimestichezza con il tallone libero..), non è così difficile da imparare....per saperne di più visitate i siti:

http://lnx.telemarktribe.com/it/ http://www.telemark.it/

Quest'inverno in settimana bianca, provate il telemark, magari con un maestro, sono sicuro che anche voi dopo qualche ora di lezione, troverete in questa disciplina quel pizzico di sale che nello sci forse si è un pò perso, anche per l'avvento dello Snowboard....ma questo...sarà un'altro post.

Provate e poi ditemi......ERTALE